Liturgia Della Settimana - Il Commento E Il Vangelo Del Giorno

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Synopsis

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)

Episodes

  • [Dom 6] Vangelo: Es 24, 3-8; Sal.115; Eb 9, 11-15; Mc 14, 12-16. 22-26.

    05/06/2021 Duration: 01min

    Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: "Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?". Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua. Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell'alleanza,

  • [Dom 6] Commento: Il pane di vita.

    05/06/2021 Duration: 02min

    Gesù eucaristia oggi, a causa della PANDEMIA, non potrà uscire dai tabernacoli e dalle chiese per essere portato in processione per le strade del mondo. La Chiesa, mossa dalla fede e dalla devozione dei fedeli, per secoli voleva percepire ancora più intensamente, viva e pulsante la presenza del Cristo, come quando percorreva duemila anni fa le strade della Palestina. E anche se fisicamente non potremo seguire il Cristo sulle nostre strade, ci piace sapere e percepire anche con i nostri sensi, che Egli cammina ancora con noi. Il Signore sta concretamente attuando la solenne promesso di restare vivo ed operante con noi sino alla fine dei tempi. Oggi vogliamo farlo spiritualmente, immergere di nuovo nel cuore del mondo per fargli sentire da vicino l'urgenza della sua rinnovata presenza tra noi. E' sicuramente anche il canto della gratitudine e della lode della Chiesa militante, dei pellegrini della terra, che lo seguono imploranti e devoti. E' anche una presa di coscienza di tutto il cammino che c

  • [Sab 5] Vangelo: Tb 12, 1.5-15-20; Sal da Tb 13; Mc 12, 38-44.

    04/06/2021 Duration: 01min

    In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

  • [Sab 5] Commento: I primi posti e la vera generosità.

    04/06/2021 Duration: 02min

    Avere i primi posti, indossare abiti sontuosi, sentirsi ammirati, riveriti e salutati da tutti, conferisce sempre una sensazione di grandezza, di potere e di superiorità. Per molti sono questi gli stalli e i troni su cui amano sedersi e sguazzare. Guardare dall'alto il mondo che ci circonda ci fa credere di essere superiori agli altri e anche migliori degli altri. Quando poniamo il nostro òbolo e siamo in grado di sventolare dinanzi a tutti l'entità della nostra cospicua offerta, affermiamo ancora il nostro censo e siamo certi di strappare l'ammirazione degli astanti, sperando che nessuno sappia dell'onesta o disonesta provenienza della nostra offerta. Gli scribi ad esempio spesso divoravano le case dei poveri e delle vedove per così soddisfare l'obbligo delle suonanti offerte. Ma anche noi nella preghiera... quando ci esprimiamo nelle nostre devozioni e crediamo di dare il nostro culto a Dio, possiamo illuderci di avere il plauso dei nostri ammiratori. Ritorna alla nostra memoria la parab

  • [Ven 4] Vangelo: Tb 11, 5-17; Sal.145; Mc 12, 35-37.

    03/06/2021 Duration: 36s

    In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: “Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi”. Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?». E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.

  • [Ven 4] Commento: La festa in casa di Tobi.

    03/06/2021 Duration: 01min

    Torniamo oggi alla prima lettura. Nella famiglia di Tobi con il ritorno del figlio Tobìa e della moglie Sara torna a brillare il sole della gioia. Anna corre per prima incontro al figlio, poi anche il padre, incespicando... Dopo giorni di ansia comprensibile, a causa del viaggio sempre rischioso... finalmente ritorna il figlio, già unito in matrimonio con Sara. Ha recuperato il danaro depositato, ma anche la medicina, il fiele del pesce, che, spalmato sugli occhi di Tobi, gli ridona la vista. Egli esclama commosso: "Ti vedo, figlio mio, luce dei miei occhi": Sgorga dal cuore e dalle sue labbra un inno di benedizione al Signore... In quel giorno fu una grande festa per tutti i Giudei di Nìnive. Forse anche Anna avrà capito il proprio errore quando rinfacciava al marito le sue opere buone... Il bene fatto per amore del Signore non è mai perduto... Nel brano evangelico abbiamo un insegnamento dalle labbra stesse di Gesù nella interpretazione della Bibbia. La domanda è questa: I

  • [Gio 3] Vangelo: Tb 6,10-11; 7,1.9-17; 8,4-9; Sal.127; Mc 12, 28-34.

    02/06/2021 Duration: 01min

    In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il

  • [Gio 3] Commento: Ascolta!

    02/06/2021 Duration: 01min

    Quando un groviglio di leggi e di leggine ci opprimono e ci confondono, la ricerca dell'essenziale è un desiderio autentico e l'auspicata chiarificazione, quando arriva convincente, risuona come una autentica liberazione. Dobbiamo perciò ringraziare lo scriba, che rivolgendosi a Gesù, gli chiede qual è il primo dei comandamenti. Gesù, in ordine e in successione, traccia una gerarchia di valori essenziali per l'uomo ed indica poi la via per comprenderli e metterli in pratica. Si parte dall'ascolto perché è la condizione essenziale per maturare nella fede e attingere da Dio stesso le verità che lo riguardano e ci riguardano; dalla conoscenza scaturisce la fede nell'unico Signore e questa meravigliosa interiore convinzione ci spingerà di conseguenza ad amarlo "con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze". Così un credente entra a pieno titolo nel regno di Dio. Le difficoltà maggiori, noi del terzo millennio, la sperimentiamo proprio nell'ascol